L’uomo che metteva in ordine il mondo


Con “Mr. Ove” Hannes Holm porta sul grande schermo il best seller internazionale di Fredrik Backman ‘A Man Called Ove’, edito in Italia da Mondadori col titolo ‘L’uomo che metteva in ordine il mondo’. Il risultato è un prodotto ben riuscito sotto ogni punto di vista, sia tecnico che narrativo, che ha ottenuto nel 2017 due nomination agli Oscar, come Miglior Film Straniero e come Miglior Make-up .

La pellicola, premiata in patria ed in Europa, racconta del vecchio Ove, delle sue manie di ordine e precisione, del suo modo di concepire il mondo. Attraverso un singolare espediente narrativo, lo spettatore avrà una visione a tutto tondo della vita dell’uomo, col quale, nonostante le sue particolarità, sarà impossibile non solidarizzare.

Mr. Ove: l’essenza intrinseca della vita attraverso le vicissitudini di un uomo fuori dal comune
“Mr. Ove” diverte e commuove, in un mix azzeccato di gioia e dolore, qual é in generale la vita per tutti: un insieme di soddisfazioni e sofferenza dalle quali, come afferma una battuta del film, per quanto ci si adoperi, “nessuno ne esce vivo”.
Ad interpretare Ove un cavallo di razza, fiore all’occhiello della cinematografia svedese, Rolf Holger Lassgård, noto alle platee internazionali per aver interpretato il Commissario Wallander nella serie originale svedese, ruolo ricoperto nel remake britannico dal grande Kenneth Branagh.

Lassgård è strepitoso nel vestire i panni di quest’uomo asociale e brontolone, la cui vita è stata segnata da vicende drammatiche, che non sono comunque riuscite a piegarne l’onestà e la rettitudine.

Mr. Ove: tante risate che si mischiano alle lacrime per un film ben confezionato e ben recitato
Mr. Ove Film

Quello che ci regala “Mr. Ove” è un divertimento sano e intelligente che lascia, allo spettatore attento, ampi temi su cui riflettere, dall’amore all’amicizia, dall’onesta tout court alla mediazione.

Ineccepibile la regia, che regala un girato intenso ed emozionante, dove ogni scena è pregna di significato e nessuna immagine è casuale, neanche quelle all’apparenza di contorno. Ogni gesto esplica il sentire dei protagonisti, immergendo lo spettatore in questo particolare mondo, quello dei nostri personaggi, dove in uno strano equilibrio convivono passato e presente. Un presente che forza il nostro Ove a confrontarsi con il mondo che, coi suoi cambiamenti, sembra piegarsi alla superficialità ed all’incompetenza.

Accanto a Lassgård la brava Bahar Pars, che veste i panni di Parvaneh, la nuova vicina di casa, che porterà Ove su territori inesplorati; Filip Berg, che ci regala un intensa interpretazione di Ove giovane; e l’incantevole Ida Engvoll, che presta il volto alla solare Sonja. Anche per i ruoli minori abbiamo interpretazioni riuscitissime, che arricchiscono e vivacizzano la narrazione.

Dialoghi serrati, spesso esilaranti, completano un quadro già eccellente.

Maria Grazia Bosu

youtu.be/mL4zFSfsWlk

 

 

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