Donne, mantenersi in forma riduce il rischio di demenza

Di Maria Vasta giovedì 29 marzo 2018
Mantenersi in forma durante la mezza età può ridurre il rischio di demenza nelle donne. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Mantenersi in forma durante la mezza età riduce il rischio di demenza per le donne. A suggerirlo è uno studio condotto dai membri della University of Gothenburg, dal quale emerge che le donne più in forma ricevono una diagnosi di demenza mediamente 11 anni più tardi rispetto a quelle che hanno delle condizioni fisiche peggiori. Per giungere a questa conclusione gli esperti hanno seguito un campione di donne per quattro decenni. All’inizio dello studio, 191 donne con un’età media di 50 anni hanno eseguito un esercizio in bicicletta, in modo da misurare il loro picco di capacità cardiovascolare.

Durante l’esercizio, un totale di 40 donne ha soddisfatto i criteri per un alto livello di fitness, di cui solo una partecipante su 20 ha ricevuto una diagnosi di demenza nei successivi 44 anni. 92 donne facevano parte della categoria di fitness media, e di queste, una su quattro ha sviluppato questa condizione. Invece quasi la metà delle donne che avevano dovuto interrompere il test da sforzo a causa della pressione alta, del dolore toracico o di altri problemi cardiovascolari hanno sviluppato la demenza.

Mantenersi in forma può ridurre le probabilità di soffrire di ipertensione, colesterolo alto e diabete, tutte condizioni collegate a un maggior rischio di Alzheimer e demenza. I risultati emersi dallo studio, pubblicato su Neurology, sono interessanti perché fanno supporre che sia possibile ritardare o addirittura impedire lo sviluppo di queste condizioni semplicemente svolgendo del regolare esercizio fisico.

Tuttavia

spiegano gli esperti

questo studio non mostra una relazione “causa – effetto” tra fitness cardiovascolare e demenza, mostra solo che vi è un’associazione. Anche se studi come questo non possono mostrare in modo definitivo una relazione di causa ed effetto, si aggiungono alla ricerca che suggerisce che la mezza età è il momento chiave perché le persone prendano provvedimenti per proteggere la salute del loro cervello.

 

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Chiediti se sei felice – 11 abitudini da eliminare per sempre per vivere ogni giorno col sorriso

Essere felici è (quasi) iniziate a dire addio a questi 11 comportamenti sbagliati.
Ricordate cosa diceva quel capolavoro di Fight Club? “Tu non sei il tuo lavoro. Non sei la quantità di soldi che hai in banca; non sei la macchina che guidi né il contenuto del tuo portafogli. Non sei i tuoi vestiti di marca”. Una storia che racconta una grande verità: non sono solo i big money a farci svegliare col sorriso (ok, aiutano, ma non fanno miracoli), non è solo ciò che possediamo che ci fa sentire in pace col mondo. La fortuna e la felicità non sono elementi fuori dal nostro controllo: esistono tecniche ed esercizi – conditi da un bel po’ di girl power attitude – per ottenere tutto ciò che desideriamo. Per essere felici – lo dicono tutti gli studi a riguardo – non dobbiamo SOLO comprare o accumulare. Au contraire, dobbiamo iniziare ad alleggerirci. No, non vi chiederemo di buttare via nulla, ma solo di liberarvi di questi undici bad habits e tutto inizierà a sembrarvi più semplice.

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paura del cambiamento
Cambiare è essenziale
1. Prima o poi vorrei fare/essere
Basta parlare di ciò che vorreste fare, iniziate a concentrarvi su quello che state facendo davvero. I motivatori che suggeriscono questo cambio di punto di vista sono tanti e il motivo è semplice, ma incredibilmente life-changing: parlando sempre e solo al condizionale create uno stato mentale in cui quell’obiettivo vi sembra sempre più lontano, quasi irrealizzabile. Parlate al presente, raccontate solo ciò che fate davvero nell’immediato, pensate a obiettivi a breve termine. Io sono ciò che voglio essere/io faccio ciò che desidero fare —> questo il nuovo mantra da ripetersi più volte al giorno.

2. La paura come meccanismo di difesa always on
Stare sempre in guardia, non abbassare mai un minimo le difese, non cedere mai a una novità: forse sono atteggiamenti che vi fanno sentire al sicuro, ma in realtà vi tengono lontane da tante nuove opportunità che potrebbero rendervi felici. Toglietevi l’armatura, godetevi le situazioni impreviste e ricordatevi di lasciarvi andare.

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3. Giudizi e pregiudizi
Il meccanismo che ci porta a giudicare le persone dovrebbe semplificarci la vita perché ci fa ragionare per schemi, ma spesso ci mette in gabbia. Soprattutto quando cerchiamo di cambiare gli altri. Stop ai pregiudizi: date la possibilità a chi avete accanto di farsi conoscere per come è. Non cercate di cambiare nessuno, ma apprezzatene pregi e difetti. Imparate a domare la vocina interiore che giudica e godetevi la miriade di sfumature dell’animo umano. Assolutamente adieu a pettegolezzi e maldicenze: attirano solo quintali di infelicità.

4. Non prendervi cura di voi stesse
Truccarvi con cura, dedicare del tempo al vostro benessere, andare dal parrucchiere, fare shopping: le coccole per voi stesse sono un must. Fare ciò che vi fa sentire bene non è egoismo, è un diritto da difendere SEMPRE. La felicità è fatta anche di cure per il corpo e per l’anima.

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5. Avere più paura del salto che della caduta
Una metafora molto adrenalinica che nasce dall’esperienza dei paracadutisti: generalmente hanno più paura quando sono sull’aereo e stanno per saltare di quando ormai sono nel vuoto. Eppure il vero pericolo arriva dopo il salto. Long story short: ogni volta che affrontate qualcosa di nuovo non fatevi soffocare immediatamente da inutili ansie o non riuscirete a valutare potenziali pericoli/benefici successivi. Affrontate ogni esperienza un passo alla volta, momento per momento. Troppa ansia —> addio felicità e incredibili opportunità.

6. Avere, avere, avere
Quando comprate qualcosa vi sentite felici per un’ora, un paio di ore, forse un pomeriggio. Magari un paio di giorni. Lo shopping fa bene all’anima, ma non basta e non deve diventare l’unica soluzione alla tristezza. Puntate il focus su obiettivi come svegliarvi senza ansia, risolvere al meglio i problemi, fare il vostro lavoro senza sforzi, godervi il caffè del mattino e sorridervi allo specchio.

7. Fidarvi solo delle sensazioni
Ci hanno insegnato a seguire il nostro cuore e a fidarci delle sensazioni a pelle, ma i sentimenti non sono infallibili. Cosa succede se siete un po’ pessimiste? Rischiate di vedere sempre e solo nero. This sucks. Numerosi studi dimostrano che vi sentirete più felici se imparate a mettere in discussione le vostre sensazioni. Sfidatevi.
8. Cinismo a palate
Ok, la battuta cinica è divertente ed è sintomo di grande intelligenza. Dark humor? Sempre molto cool. Occhio però: essere troppo ciniche vi fa sembrare insicure, deboli e in cerca di attenzioni. A nessuno piace chi si lagna troppo.


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9. Critiche = Haters
Tutti hanno qualcosa da ridire su di voi? Il problema siete voi, non gli altri. Se imparate a usare le critiche in modo costruttivo riuscirete a migliorarvi, vi piacerete di più e farete colpo sugli agli altri. E lasciate che a parlare di haters siano le Kardashan.

10. Confondere la pigrizia con la mancanza di interesse
La mattina vi svegliate, vi rigirate nel letto e non trovate la motivazione per andare a lavorare. Il problema forse non è la pigrizia, ma la routine in cui vi siete incastrate. Se mancano l’interesse, la motivazione e la voglia di fare allora è giunto il momento di cambiare strada e dare un twist alla vostra vita. E, per magia, torna il sorriso.

11. Autocritiche feroci
Non state rivoluzionando il mondo, non siete sulla copertina di una rivista e non potete vantare miliardi di follower su Instagram. E quindi? Non serve essere la Ferragni per essere felici: apprezzate quello che fate ogni giorno nella vostra quotidianità. Le grandi imprese sono overrated, l’autocritica esagerata è per gli infelici.

Certo, sono undici piccoli cambiamenti che richiedono (più di) qualche sforzo, ma sorridere sempre non ha prezzo. E per le rughe d’espressione esistono creme miracolose.

elle.com/…92/come-essere-felici-abitudini

 

 

 

Lo sport e la vecchiaia: 80enni con marcatori del sangue tipici dei 20enni

Una ricerca condotta su un gruppo di ciclisti di endurance ha scoperto come il sistema immunitario venga protetto dalla pratica dello sport e aiutato a contrastare le infezioni.

L’attività fisica fa bene a qualunque età, ma nel caso delle persone più anziane è un vero e proprio elisir di giovinezza, perché difende l’organismo dall’insorgere delle infezioni. Continua a leggere “Lo sport e la vecchiaia: 80enni con marcatori del sangue tipici dei 20enni”

Un ottimo modo per togliere di mezzo le piante medicinali, è farle proibire.

“Negli ultimi mesi mi sono documentato sulle cure naturali, e su come il sistema delle big pharma, che hanno il controllo assoluto della sanità, della medicina, della ricerca, riescono a mettere fuori gioco le cure naturali. E’ un tema così vasto, che meriterebbe la scrittura di un libro di 1.000 pagine, pertanto in questo articolo cercherò di riassumere i punti essenziali, fornendovi spunti per approfondire le ricerche, se vi interessa l’argomento.”

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piante medicinali, è farle proibire. Continua a leggere “Un ottimo modo per togliere di mezzo le piante medicinali, è farle proibire.”

Quinoa, chia, acacia, grano saraceno e amaranto: li chiamano falsi-cereali, hanno delle straordinarie proprietà benefiche tutte da scoprire

Da loro si ottengono sì gustose farine, ma quinoa, chia, acacia, grano saraceno e amaranto non sono proprio cereali al 100%…

 

Li chiamano pseudo o falsi-cereali perché dai loro semi si ottengono gustose farine, ma quinoa, amaranto, grano saraceno & Co. sono tutt’altro. Privi di glutine, ricchissimi in proteine, sali minerali e calcio, sono l’alternativa sana a carne e latticini riscoperta da chef e diete salutiste. Continua a leggere “Quinoa, chia, acacia, grano saraceno e amaranto: li chiamano falsi-cereali, hanno delle straordinarie proprietà benefiche tutte da scoprire”

Detergenti e prodotti per la casa possono essere nocivi per i polmoni

Le donne che utilizzano prodotti per la pulizia come gli spray o i detergenti liquidi per professione o per pulire con regolarità la propria casa sperimentano un declino della funzione dei polmoni, in alcuni casi simile a fumare fino a venti sigarette al giorno. Emerge da una ricerca dell’Università di Bergen, in Norvegia, pubblicata su American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. Il team di ricerca ha analizzato i dati di 6.235 partecipanti a un sondaggio denominato European Community Respiratory Health Survey. I volontari, la cui età media era di 34 anni quando e’ iniziata l’indagine , sono stati seguiti per più di 20 anni. Lo studio ha rilevato conseguenze negative soprattutto nelle donne impegnate nelle pulizie e non negli uomini. Continua a leggere “Detergenti e prodotti per la casa possono essere nocivi per i polmoni”

Paradosso sanità: il Sud paga più tasse perché i pazienti devono andare al Nord per curarsi

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La mobilità sanitaria passiva ha un impatto enorme sui bilanci delle strutture meridionali. E le Regioni così devono aumentare le aliquote e chiudere stutture. Sull’Espresso in edicola da domenica 21 gennaio, un’ampia inchiesta sullo stato del Servizio sanitario nazionale messo a rischio da tagli e privatizzazioni.
Di Gloria Riva

La distanza fra Catanzaro e Milano la si può calcolare in chilometri, sono 1.159, o in anni di vita in meno, che sono quattro. E in generale la prospettiva di vita in Calabria è molto più simile a quella di Romania o Bulgaria, mentre al Nord si sta come in Svezia.

Tutto questo nonostante i cittadini del settentrione spendano in media 1.961 euro a testa per la sanità pubblica, quelli del Sud 1.799 e quelli del Centro 1.928 euro. Insomma, i quattrini da sborsare sono più o meno gli stessi, ma c’è un divario di assistenza sanitaria. Torniamo in Calabria: qui ogni cittadino sborsa 1.875 euro l’anno per la sanità pubblica, di cui 126 euro se ne vanno per pagare il conto presentato da altre Regioni, spesso del Nord, dove i compaesani calabresi sono andati a curarsi. Continua a leggere “Paradosso sanità: il Sud paga più tasse perché i pazienti devono andare al Nord per curarsi”

“Metà dei farmaci in commercio oggi sono del tutto inutili”

“Metà dei farmaci in commercio oggi sono del tutto inutili”
Esami prescritti senza senso, cure usate senza alcuna evidenza scientifica, integratori visti come panacea di tutti i mali. La dura denuncia di Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/12/21/news/meta-dei-farmaci-in-commercio-oggi-sono-del-tutto-inutili-1.315144

20 PIANTE CHE ATTRAGGONO ENERGIE POSITIVE SECONDO LA SAGGEZZA ANCESTRALE

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Le piante sono alleate della nostra salute ma, secondo la saggezza ancestrale, alcune di esse sono anche dotate di un’energia particolare che può tornare utile in varie situazioni e per affrontare diversi aspetti della vita.

Secondo le antiche tradizioni, le piante possono diventare un mezzo efficace per attrarre positività, fortuna, prosperità e in generale per proteggere dalle influenze negative.

Scopriamo adesso le 20 piante più efficaci in questo senso secondo l’antica saggezza popolare di tutto il mondo: Continua a leggere “20 PIANTE CHE ATTRAGGONO ENERGIE POSITIVE SECONDO LA SAGGEZZA ANCESTRALE”

Perché la corsa non ti aiuta a perdere peso

Corri da mesi. Eppure, ogni volta che ti appresti a salire sul piatto della bilancia, il risultato ti demoralizza! Come è possibile? Sebbene correre aiuti a smaltire parecchie calorie, ci sono ragioni ben precise per cui potresti non ottenere la perdita di peso a cui stai mirando. Eccone cinque da prendere in considerazione. Continua a leggere “Perché la corsa non ti aiuta a perdere peso”

“Io sono natura”: lo spot Wwf contro la vita social

Siamo abituati a essere inghiottiti dalla quotidianità. Dal cemento, dal cibo veloce, dal lavoro, dalle abitudini. E spesso dimentichiamo la bellezza e l’immediatezza dell’essere liberi, immersi nella natura. Continua a leggere ““Io sono natura”: lo spot Wwf contro la vita social”

Febbre e influenza: rimedi naturali senza farmaci e senza effetti collaterali

 

influenza-5

Che cos´é che preoccupa di piú un genitore amorevole? senza dubbio la salute dei propri figli, per cui quando questi presentano i classici sintomi di febbre e influenza come un pó di debolezza e mancanza di appetito e qualche decimo sul termometro e mal di testa, gola, allora comincia una vera sfida per cercare un rimedio efficace senza effetti collaterali possibilmente evitando i farmaci.Bambino con febbre da influenza Continua a leggere “Febbre e influenza: rimedi naturali senza farmaci e senza effetti collaterali”

Armonia ed equilibrio, il benessere che inizia da te Vivere meglio con consapevolezza di Maddalena De Bernardi

LEGGEREZZA DELL’ANIMA

Anche le scelte più pesanti possono essere gestite in modo diverso grazie all’atteggiamento con cui decidiamo di viverle. Hai mai notato, fra le tue conoscenze, persone con insospettabili carichi, capaci di donare a tutti un sorriso e rendere ogni cosa più semplice? Continua a leggere “Armonia ed equilibrio, il benessere che inizia da te Vivere meglio con consapevolezza di Maddalena De Bernardi”

Percepire con il cuore: l’arte che non tutti sanno usare — La Mente è Meravigliosa

Percepire non significa solo sentire, vedere e ascoltare. La percezione che nasce dal cuore è quella che va oltre, è quella che sente davvero, che ascolta senza giudicare, che guarda senza filtri, che assapora la vita in tutta la sua essenza e che tocca la realtà per sperimentarne le sfumature. Percepire con il cuore, dunque, è…

via Percepire con il cuore: l’arte che non tutti sanno usare — La Mente è Meravigliosa

Quale spazzolino usare per lavarsi i denti?

Il lavarsi i denti correttamente comincia nel momento in cui acquistiamo lo spazzolino. Come scegliere quello giusto per noi? Cominciamo dalle basi: compra uno spazzolino di qualità e non quello più economico.

A meno che non soffriate di particolari patologie di gengive e denti, lo spazzolino ideale ha setole in nylon di durezza media. Esse sono molto efficaci nel rimuovere la placca e i residui di cibo dai denti senza irritare le gengive o erodere lo smalto, come invece succede con le setole dure. Continua a leggere “Quale spazzolino usare per lavarsi i denti?”

Nove milioni di morti l’anno: l’inquinamento uccide 15 volte più delle guerre

 

Un sesto dei decessi mondiali causati dallo smog: tre volte più dell’effetto combinato di Aids, tubercolosi e malaria e 15 volte più di tutti conflitti armati e delle altre forme di violenza. I numeri vengono dal rapporto della Lancet Commission on Pollution & Health.

L’inquinamento è diventato la più grave minaccia per la salute. Nel 2015 ha causato 9 milioni di morti, un sesto del totale. E’ tre volte più dell’effetto combinato di Aids, tubercolosi e malaria; 15 volte più di tutte le guerre e delle altre forme di violenza. I numeri vengono dal rapporto preparato dalla Lancet Commission on Pollution & Health firmato dalla Global Alliance on Health and Pollution e dell’Icahn School of Medicine del Monte Sinai (New York).

Un prezzo molto alto non solo in termini di vite umane, ma anche dal punto di vista economico: le malattie legate all’inquinamento nei Paesi a reddito medio e basso si traducono in una riduzione annua del Pil che può arrivare al 2% e nei Paesi a reddito alto in un aggravio della spesa sanitaria dell’1,7%. Mentre le perdite di benessere derivanti dall’inquinamento sono stimate in 4,6 trilioni di dollari all’anno: il 6,2% della produzione economica mondiale. Continua a leggere “Nove milioni di morti l’anno: l’inquinamento uccide 15 volte più delle guerre”

Gli alberi sono creature intelligenti dotate di una rete sociale simile al Web

Ricordano, riflettono, prendono decisioni e sono capaci di comunicare fra loro: le piante sono meravigliose creature dotate di un “cervello” secondo gli studi di un neurobiologo italiano

L’uomo spesso fatica a provare empatia nei confronti di altri mammiferi, animali dotati di un cuore e di un cervellocome lui, pensare dunque ad un albero come un essere senziente e dotato di vita sociale potrebbe sembrare surreale, inverosimile. Eppure c’è chi sostiene il contrario. Fra i sostenitori principali dell’intelligenza della specie vegetale c’è un neurobiologo italiano, Stefano Mancuso, a capo del laboratorio di neurobiologia vegetale di Firenze. Non è il solo: anche Peter Wohlleben, guardia forestale tedesca ha recentemente pubblicato un libro dove afferma che gli alberi sono delle creature dotate di spiccata socialità. Continua a leggere “Gli alberi sono creature intelligenti dotate di una rete sociale simile al Web”

Gli uomini perdono la salute per fare soldi, poi perdono i soldi per recuperare la salute

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” Continua a leggere “Gli uomini perdono la salute per fare soldi, poi perdono i soldi per recuperare la salute”