Le persone speciali

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L’albero dell’amicizia

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C’è chi dice che ogni tanto bisognerebbe scuotere l’albero dell’amicizia per far cadere i frutti marci…
No, io dico che l’albero dell’amicizia va innaffiato con amore e sincerità, perché possa dare i suoi frutti più belli…
— M. Perri

da- Empatia

Solitudine

Solitudine: così la vivi bene

Imparare a stare soli è la via maestra per acquisire maggior consapevolezza di se stessi ed entrare in contatto con la propria autenticità: vediamo come

Un fatto è certo: la solitudine ci fa paura. L’epoca in cui viviamo, del resto, associa automaticamente la solitudine all’isolamento; non sorprende pertanto che stare soli abbia assunto un’accezione negativa, è diventato sinonimo di sconfitta e di incertezza. Ma nel profondo tutti sappiamo perfettamente che anche il partner, i figli, il lavoro, le cose che possediamo non sono stabili, ma che tutto è in divenire. Ad esempio, se confondi l’amore con l’attaccamento, quando qualcosa incomincia a non funzionare, vai in ansia e ti impaurisci perché temi di rimanere solo. Per molti stare soli rappresenta quindi soltanto una chiusura nei confronti del mondo: “Non desidero più nulla, non ho più progetti, mi rintano in un luogo che sia al riparo da tutto e da tutti”.La solitudine ci completa
La maggior parte di noi fatica a cogliere la bellezza e la straordinaria forza della solitudine. “Essere solo” non significa che ci manca qualcosa, al contrario significa essere completo. Se hai la consapevolezza della pienezza che è in te, percepisci nel profondo uno stato di calma e di tranquillità che ti fa vivere bene. Una persona consapevole della propria solitudine sente il bisogno di creare dei veri legami con amici o con un partner, solo che non cerca in essi un appoggio, un rifugio o una consolazione. Solitudine non vuol dire “stare da solo con i propri pensieri”, perché sono proprio questi che devono essere eliminati per vivere nello stato contemplativo di cui ha bisogno il nostro cervello: stare soli vuol dire farsi abbracciare dal silenzio, lasciarsi andare, fino ad approdare a quel vuoto che i Saggi chiamano “sostanza suprema dell’Essere”. Le strade per vivere bene la solitudine sono molte, e ognuno deve trovare la propria. È possibile ad esempio trovarla perdendosi in un’attività che si ama, nello sport o nel contatto con la natura: i pensieri sfumano, la mente diventa tutt’uno con le cose e tutto fluisce in modo perfetto.

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I destini dell’uomo sono come i fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezze, lungo facili percorsi. Altri passano attraverso mille difficoltà, ma arrivano ugualmente al mare. La meta finale è uguale per tutti.

IL FIUME DELLA VITA – Romano Battaglia – FRASI BELLE

 

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Incontrare un vero amico è il più grande dono che possiamo ricevere in questa vita spesso attraversata da incertezze. E’ il conforto di sentirci al sicuro con una persona con cui poterci aprire, non dover misurare le parole e andare oltre la superficialità quotidiana. Non importa se sia povera o ricca, la vera amicizia non arriva da un’eredità di famiglia, non è un obbligo, ma un legame indescrivibile che comporta una devozione molto più profonda di ogni altra.
Purtroppo ci sono tanti falsi amici disposti a prestarci l’ombrello soltanto quando il tempo è bello.

SILENZIO – ROMANO BATTAGLIA – frasi belle

I cani hanno il senso dell’empatia come gli uomini.

Vi siete mai chiesti perché il vostro cane, quando siete tristi, sembra diventare mogio e volervi consolare oppure perché riesce a captare la vostra allegria facendovi le feste?

Il motivo è che il miglior amico dell’uomo è in grado di provare empatia e di cambiare umore entrando in sintonia con quello del suo padrone. Non è più solo una mera constatazione, lo conferma la scienza. E ne spiega anche il perché. Continua a leggere “I cani hanno il senso dell’empatia come gli uomini.”

Dare e Ricevere: la pulsazione dell’esistenza…

Dare e ricevere sono due termini di un unico processo. Soltanto quando comprendiamo questa idea possiamo cominciare a percepire che nel dare riceviamo e nel ricevere diamo. O forse, quando ci rendiamo conto che nel dare riceviamo e nel ricevere diamo, cominciamo ad intuire la verità di questa affermazione: le frontiere sono solo apparenti e gli estremi sono le due facce della stessa medaglia.
Uno dei due poli sembra attivo e l’altro passivo; in realtà il ricevere, nel prendere quello che ci viene dato, include un aspetto attivo e il dare comprende in sé anche la passività di offrire senza insistere, a mani aperte.
I due movimenti sono in relazione con l’affidarsi, che implica dare e ricevere come un solo atto. E’ un errore quindi considerarsi come una persona che dà, ma alla quale costa ricevere, e viceversa.
Il nostro ego vive in un mondo duale di opposti. Credi poter dare senza ricevere o di ricevere senza dare. Viceversa il grande insegnamento è che non si tratta di dare “o” ricevere, ma di entrare nel processo della vita, dove entrambi i movimenti sono la pulsazione dell’esistenza reale.
Quando ci rendiamo conto della nostra difficoltà nel dare, nel ricevere o in entrambi, abbiamo già fatto il primo passo per comprendere i nostri atteggiamenti e per vedere dove è il nostro “blocco”; ed è probabile che avremo più chiarezza nell’affrontare il passo successivo del nostro lavoro interiore. Ancora una volta la sincerità verso se stessi è la chiave per cominciare a vedere l’errore che ci impedisce di fluire con il processo della vita, che in fondo è un lasciar entrare e un lasciar andare.
Condizione preliminare per permettere il movimento della vita è la fiducia: fiducia che ho delle cose da dare, che ciò che posso fare, ciò che sento, ciò che penso hanno valore, che il mondo e gli altri sono pieni di cose buone per me e che la vita è scambio, intreccio, relazione.
La base per poter essere aiutati è coltivare un atteggiamento aperto verso ciò che sta fuori di noi, sentire che è positivo, coglierlo e che quello che viene dall’esterno ci può nutrire.
Come potremo essere in grado di dare, se non ci apriamo a ricevere? E come potremo ricevere, se non diamo?
Aver fiducia è l’azione fondamentale, è l’atteggiamento che permette al neonato di sopravvivere: si abbandona docilmente ad essere alimentato, vestito, amato dagli altri. Il neonato riesce a dare semplicemente attraverso la sua presenza e la sua esistenza, per questo è in grado di ricevere tanto. E, in seguito, da adulti, confondiamo la maturità con la diffidenza, il buonsenso con il sospetto, la prudenza con la rinuncia a priori.
Se impariamo ad aver fiducia che l’energia di cui avremo bisogno sarà sempre disponibile e che potremo coglierla se ci corrisponde, saremo capaci di far circolare tutto quello che ci arriva, permetteremo al nostro sapere di sgorgare naturalmente da noi stessi e saremo generosi nel dare idee, affetto, gesti.
Allo stesso modo sapremo lasciare andare il vecchio, fiduciosi di ricevere il nuovo di cui abbiamo bisogno.
Abbiamo diversi modi di relazionarci con ciò che riceviamo da fuori, con ciò che non è nostro e viene verso di noi.
Un modo è quello di ricevere quello che ci viene dato con allegri, semplicemente, aperti alla sorpresa, godendo, ad esempio, dei regali di compleanno, senza fare paragoni con ciò che ci aspettavamo o con quello che avevamo regalato a nostra volta.
Un altro modo è quello di ricevere con ansia, impazienza, prendendo ciò che viene: ce ne impadroniamo e lo tratteniamo. Ci fanno un regalo e noi ci attacchiamo ad esso immediatamente, temiamo di dimenticarlo, di perderlo o che ce lo portino via. Se questa modalità si accentua, arriveremo ad ottenere quello che desideriamo, rubandolo al mondo.
All’altro estremo, possiamo accettare molto poco dal mondo e da colui che ci sta offrendo qualcosa, come se avessimo un filtro a luci rosse che ci fa dire, compulsivamente, “no grazie!”.
Anche rispetto al dare, ci sono modi diversi di relazionarci con quello che esce da noi verso il mondo, verso le persone e le cose. Possiamo lasciare che la nostra ricchezza sgorghi dal nostro interno verso dove è necessaria; possiamo dare spontaneamente, come un bambino che offre il suo giocattolo più caro ad un altro che ha le mani vuote.
Possiamo dare con un atteggiamento più attivo, insistendo perché l’altro mangi il nostro cibo, assuma la nostra idea o la nostra opinione. Questo atteggiamento può essere ancora più accentuato, e allora imponiamo all’altro la nostra visione, il nostro sentimento, perfino una nostra carezza, senza chiedergli se lo desidera, senza chiederci se gli fa bene. Possiamo addirittura offenderci se l’altro non vuole o non prende ciò che gli diamo.
All’altro estremo, può succedere che abbiamo molte resistenze a dare qualcosa, diamo con il contagocce, sempre sulla difensiva, temendo che se diamo rimarremo vuoti.
E’ molto interessante come questi modi di dare e di ricevere si possono manifestare in qualunque nostro atteggiamento verso il mondo, gli altri, le cose, ad esempio nel modo di parlare, di offrire un regalo, un saluto, di prendere una fetta di torta, di ascoltare e perfino nel modo di respirare o di sorridere.
Se abbiamo una disfunzione nel dare la avremo anche nel ricevere. Entrambi i movimenti sono così intrecciati tra loro che è impossibile cercare di venire quale sia venuta prima, se la difficoltà ne l dare o quella nel ricevere o se siano nate insieme.
Possiamo quindi intuire che, per poter dare, prima di tutto abbiamo dovuto ricevere …..
 
da blog – ri-trovarsi

Dare e ricevere sono due termini di un unico processo. Soltanto quando comprendiamo questa idea possiamo cominciare a percepire che nel dare riceviamo e nel ricevere diamo. O forse, quando ci rendiamo conto che nel dare riceviamo e nel ricevere diamo, cominciamo ad intuire la verità di questa affermazione: le frontiere sono solo apparenti e gli estremi sono le due facce della stessa medaglia. Continua a leggere “Dare e Ricevere: la pulsazione dell’esistenza…”

Sì o No, come votare al referendum costituzionale?

Il prossimo 4 dicembre 2016, tutti i cittadini saranno chiamati alle urne, per esprimere il proprio voto sulla riforma costituzionale promossa dal governo Renzi. Dovremo decidere con un SÌ o con un NO se approvare le modifiche alla nostra Costituzione, previste dalla riforma Boschi. Purtroppo pochi hanno il tempo e la possibilità di approfondire tutte le modifiche introdotte da questa riforma; per aiutarvi a scegliere abbiamo formulato delle domande inerenti i suoi punti salienti. Al termine del Test e sulla base delle risposte fornite, verrà suggerito un orientamento di voto (SÌ o NO) in grado di rappresentare in modo sintetico la vostra opinione sulla riforma. Il test è composto da 10 domande. http://www.paginainizio.com/test/test.php?id=referendum_costituzionale

UE, prestare un e-book è come prestare un libro

La Corte di Giustizia UE dà il via libera al prestito bibliotecario dei libri elettronici, ma con una precisa limitazione.

Per una biblioteca, non ci deve essere alcuna differenza tra il prestito di un libro tradizionale e il prestito di un e-book.

A dirimere una volta per tutte la questione è stata la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in una recente sentenza, la quale stabilisce chiaramente che il prestito di e-book è possibile, seppure «a determinate condizioni».

«Nella sua sentenza odierna, la Corte rileva, innanzitutto, che non sussiste alcun motivo determinante che consenta di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili» scrive la Corte.

http://www.zeusnews.it/n.php?c=24792

 
 

Come donare i capelli ai malati di cancro

Donare i capelli è un gesto di solidarietà molto importante e nobile. In realtà non costa nulla, se non la voglia di condividere quello che per alcune persone è un bene prezioso. I malati di cancro, spesso, sono destinati a perdere i capelli a causa di alcune terapie, come la chemioterapia.

Rimanere senza capelli soprattutto per una donna non è facile da accettare e per questo motivo sul territorio sono nate tantissime associazioni per aiutare le persone malate a sentirsi un po’ più belle, a guardarsi allo specchio con maggiore forza.http://www.comefaretutto.com/donare-capelli-ai-malati-cancro/

 

 

E’ la settimana dei robot, pronti a entrare nelle case Un centinaio gli eventi previsti in Italia 19 novembre, 17:42

I robot sociali, destinati a interagire e a lavorare con gli uomini, sono i protagonisti della Settimana Europea della Robotica (fonte: Intel Free Press, flickr)

E’ la settimana dei robot, pronti a entrare nelle case – Primopiano Ragazzi – ANSA.it

Robot badanti, infermieri, colf hi-tech e maggiordomi: sono soltanto alcuni dei mestieri che i robot stanno imparando per preparasi a entrare nelle case e proprio questi robot ‘sociali’ sono i protagonisti della Settimana europea della robotica. Partita ufficialmente ad Amsterdam e in programma fino al 27 novembre, coinvolge tutta l’Europa, con almeno 700 gli eventi. Di questi un centinaio sono previsti in Italia e sono dedicati soprattutto ad avvicinare adulti e bambini al mondo dei robot. Continua a leggere “E’ la settimana dei robot, pronti a entrare nelle case Un centinaio gli eventi previsti in Italia 19 novembre, 17:42”

Devi tornare ad apprezzare la semplicità.
Non si può dare valore e importanza solo ai grandi
eventi della vita. Bisogna sapere vedere la bellezza
che c’e’ anche nelle piccole cose.
E’ questo che ti fa sentire speciale, felice.

Sergio Barbaren

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Rallenta e goditi la vita.
Non è solo il paesaggio che perdi andando troppo veloce.
Perdi anche il senso di dove stai andando e perché.
(E. Canto)

foto di ಌڿڰۣ«ಌڿڰۣಌFratello Sole,Sorella Luna ಌڿڰۣ«ಌڿڰۣಌ.

 

SOLO NOI POSSIAMO GUARDARE BENE DENTRO DI NOI E RITROVARE LA PACE INTERIORE

Bisognerebbe guardarsi dentro, per comprendere il nostro essere fatto di limiti, ma anche di splendide qualità.
C’è chi vede solo i propri limiti, non valorizzando se stesso.
C’è chi vede solo i propri pregi, peccando di presunzione e di arroganza.
C’è chi non vede nulla, e vive una vita nell’indifferenza.
Colui che invece vede entrambi, riconoscendoli, allora riesce a raggiungere il giusto equilibrio che fa stare in pace con se stessi…

da – Sentire a colori.

TI AUGURO TEMPO

TI AUGURO TEMPO

Ti auguro soltanto quello che i piu’ non hanno.

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perche’ te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.

Ti auguro tempo per toccare le Stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha piu’ senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

La Danimarca passera’ al 100% di agricoltura biologica, libera da pesticidi. E l’ Italia?

La Danimarca sta attuando politiche green che la porteranno entro il 2020 ad avere un’ agricoltura biologica al 100%, completamente organica. I dettagli Continua a leggere “La Danimarca passera’ al 100% di agricoltura biologica, libera da pesticidi. E l’ Italia?”

L’OCEANO STA PERDENDO IL SUO RESPIRO

E’ uno degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. L’anidride carbonica sta acidificando gli oceani creando un ambiente marino ostile.

L’oceano sta perdendo il suo respiro. E’ uno degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. L’anidride carbonica sta acidificando gli oceanicreando un ambiente marino ostile.
greenme.it/…mbiente/21908-oceani-ossigeno

 

Proteine vegetali per vivere più a lungo

i Legumi

Ridurre il consumo di proteine di origine animale e incrementare l’apporto di proteine di origine vegetale permette di vivere più lungo. La conferma arriva da

Sorgente: Proteine vegetali per vivere più a lungo

Musica

MUSICA PER VIVERE: PERCHE’ E’ TANTO IMPORTANTE? La musica ha la capacità di equilibrare il nostro stato d’animo, farci provare felicità e benessere e rivelarsi un eccellente mezzo per esprimere ciò che ci capita.

Musica

MUSICA PER VIVERE: PERCHE’ E’ TANTO IMPORTANTE? La musica ha la capacità di equilibrare il nostro stato d’animo, farci provare felicità e benessere e rivelarsi un eccellente mezzo per esprimere ciò che ci capita… https://lamenteemeravigliosa.it/la-musica-emozione-aria

 

Erbe medicinali: la guida completa per http://www.tuttogreen.it/curarsi-con-le-erbe-medicinali-guida/

Curarsi con le erbe medicinali è una delle attività che l’Uomo pratica da millenni, avendo imparato a riconoscerne le numerose proprietà e le virtù terapeutiche, oltre che cosmetiche e culinarie.

Erbe medicinali: la guida completa per    http://www.tuttogreen.it/curarsi-con-le-erbe-medicinali-guida/

 

 

 

 

 

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